Infertilità femminile: cause, diagnosi e trattamenti
L’infertilità femminile rappresenta una condizione che coinvolge un numero significativo di donne in età riproduttiva, con stime che parlano del 12-15% della popolazione femminile. Si tratta di una problematica complessa, determinata da molteplici fattori che possono coinvolgere l’apparato riproduttivo a diversi livelli, dagli squilibri ormonali alle alterazioni anatomiche.
Comprendere le cause, riconoscere i segnali e conoscere le opzioni diagnostiche e terapeutiche disponibili è fondamentale per affrontare questa condizione con consapevolezza. Questo articolo fornisce una panoramica completa sull’infertilità femminile, dalla definizione alla valutazione clinica, fino alle possibilità di trattamento inclusa la procreazione medicalmente assistita.
Quando si parla di infertilità femminile?
Dal punto di vista medico, si definisce infertile una coppia che non riesce a ottenere una gravidanza dopo 12 mesi di rapporti regolari non protetti. Questo periodo si riduce a 6 mesi se la donna ha superato i 35 anni o in presenza di altri fattori di rischio noti.
È importante distinguere tra infertilità primaria, quando non si è mai verificata una gravidanza, e infertilità secondaria, che si presenta in donne che hanno già concepito in passato ma incontrano difficoltà in tentativi successivi.
Il termine infertilità va inoltre distinto da sterilità: mentre la sterilità indica l’impossibilità assoluta di concepire a causa di una condizione non reversibile, l’infertilità lascia aperte possibilità di intervento terapeutico.
Quali sono le cause dell’infertilità femminile?
Le cause principali dell’infertilità femminile si possono classificare in diverse categorie, ciascuna con caratteristiche specifiche.
Fattori ormonali e disfunzioni ovulatorie
I fattori ormonali rappresentano una delle cause più frequenti di infertilità. Tra questi rientrano:
- Alterazioni dell’ovulazione: l’assenza o l’irregolarità dell’ovulazione può derivare da squilibri nella produzione di ormoni quali FSH, LH, estradiolo e progesterone
- Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS): condizione in cui l’ovaio non riesce a metabolizzare correttamente gli ormoni, con conseguente formazione di cisti multiple e cicli anovulatori
- Iperprolattinemia: elevati livelli di prolattina possono interferire con l’ovulazione normale
- Disfunzioni tiroidee: sia l’ipotiroidismo che l’ipertiroidismo possono compromettere la fertilità
- Riserva ovarica ridotta: la diminuzione progressiva del patrimonio di ovociti, fisiologica con l’età, può verificarsi prematuramente in alcune donne
Cause anatomiche tubariche e pelviche
Le tube di Falloppio svolgono un ruolo essenziale nel permettere l’incontro tra ovocita e spermatozoi. Danni o ostruzioni tubariche possono derivare da:
- infezioni pregresse (malattia infiammatoria pelvica)
- precedenti interventi chirurgici addominali o pelvici
- gravidanze extrauterine
- aderenze post-chirurgiche
Endometriosi
L’endometriosi è una patologia caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina. Può manifestarsi con sintomi dolorosi o rimanere asintomatica, ma riduce significativamente le probabilità di concepimento attraverso meccanismi infiammatori e anatomici.
Fattore uterino
Alterazioni della cavità uterina possono impedire l’impianto dell’embrione:
- malformazioni congenite dell’utero
- fibromi o miomi uterini
- aderenze intrauterine (sindrome di Asherman)
- polipi endometriali
Fattore età
L’età rappresenta uno dei fattori più rilevanti: dopo i 35 anni si verifica un progressivo declino della fertilità. A 30 anni la probabilità di concepimento per ciclo si attesta intorno al 30-40%, mentre dopo i 40 anni scende sotto il 10%.
Come si valuta la fertilità femminile?
La diagnosi di infertilità femminile si articola attraverso un percorso che comprende diverse indagini, gestito in collaborazione con specialisti in ginecologia.
Valutazione ormonale
I dosaggi ormonali permettono di valutare la riserva ovarica e identificare eventuali squilibri:
| Esame ormonale | Timing di esecuzione | Informazioni fornite |
|---|---|---|
| FSH, LH ed estradiolo | 2°-3° giorno del ciclo mestruale | Funzionalità ovarica |
| Progesterone | 21° giorno del ciclo | Conferma dell’avvenuta ovulazione |
| AMH (ormone antimulleriano) | Qualsiasi momento del ciclo | Riserva ovarica |
| Prolattina | Non specificato | Funzionalità ipofisaria |
| TSH | Non specificato | Funzionalità tiroidea |
Indagini strumentali
L’ecografia pelvica transvaginale costituisce l’esame di base per visualizzare l’anatomia dell’utero e delle ovaie, identificare eventuali anomalie strutturali e contare i follicoli antrali (indicatori della riserva ovarica).
L’isterosalpingografia è una radiografia con mezzo di contrasto che valuta la pervietà delle tube e la morfologia della cavità uterina. In casi selezionati possono essere necessari esami più approfonditi come l’isteroscopia o la laparoscopia.
Esami genetici
In situazioni specifiche, come ripetuti fallimenti di impianto o aborti ricorrenti, possono essere indicati esami genetici per identificare eventuali anomalie cromosomiche.
Cosa fare per aumentare la fertilità?
Alcuni interventi sullo stile di vita possono favorire la fertilità:
- Mantenere un peso corporeo adeguato: sia il sottopeso che il sovrappeso influenzano negativamente l’ovulazione
- Eliminare il fumo: il tabacco danneggia la qualità ovocitaria e anticipa la menopausa
- Limitare l’alcol e sostanze tossiche: hanno effetti negativi sulla fertilità
- Gestire lo stress: tecniche di rilassamento possono migliorare il benessere riproduttivo
- Attività fisica moderata: l’esercizio regolare aiuta a mantenere l’equilibrio ormonale
- Alimentazione equilibrata: una dieta ricca di antiossidanti, omega-3 e vitamine supporta la salute riproduttiva
Trattamento e PMA
Quando le modifiche dello stile di vita e i trattamenti farmacologici di prima linea non sono sufficienti, si può ricorrere alla procreazione medicalmente assistita (PMA).
Le tecniche di PMA comprendono:
| Tecnica di PMA | Descrizione | Indicazioni |
|---|---|---|
| Inseminazione intrauterina | Inserimento di spermatozoi preparati direttamente in utero | Infertilità inspiegata o lieve fattore maschile |
| Fecondazione in vitro (FIVET) | Fecondazione degli ovociti in laboratorio e trasferimento degli embrioni in utero | Varie cause di infertilità |
| ICSI | Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo nell’ovocita | Severo fattore maschile o precedenti fallimenti di fecondazione |
Prima di accedere alla PMA, possono essere indicati trattamenti medici o chirurgici specifici a seconda della causa identificata: induzione dell’ovulazione con farmaci, interventi per rimuovere fibromi o polipi, chirurgia per l’endometriosi.
La scelta del percorso terapeutico più appropriato dipende dalla causa specifica dell’infertilità, dall’età della donna, dalla durata dell’infertilità e da eventuali precedenti trattamenti.